Cervicale in fiamme e mal di testa? Colpa del cellulare

Discussioni a tavola, note a scuola, comportamenti al limite dell’autismo. Ma non solo. L’atteggiamento simbiotico con il cellulare può creare altre tipologie di problemi in adulti e (soprattutto) adolescenti, capaci di superare l’aspetto psicologico per estendersi a quello fisico.

È esagerato parlare di postura da smartphone?

No. Con l’utilizzo sempre più diffuso della tecnologia tramite smartphone, e-reader e vecchi pc, sono incrementate a dismisura complicazioni inerenti la postura. Nel presente, questo sta creando una crescita esponenziale dei dolori nel tratto cervicale generati dalla flessione del capo in avanti verso gli apparecchi tecnologici.

E nel futuro, come cambierà la postura nelle nuove generazioni?

Sembra quasi che l’evoluzione dell’uomo possa essere descritta in una sequenza ciclica: dal principio, dove eravamo a quattro zampe e abbiamo impiegato millenni per ergerci su due piedi, fino al presente, dove abbiamo ritrovato l’appoggio delle mani su una tastiera o su uno smartphone, riportando la schiena a una curva molto preoccupante. Chi legge abitualmente presenta gambe accavallate, testa inclinata in avanti e spalle alte. Sullo smartphone questo avviene tenendo invece un braccio rigido e ruotato e l’altro flesso sui fianchi.

Con quali conseguenze?

Questa postura sta causando tensioni, rigidità e blocchi che hanno come risultato solo una cosa: il mal di testa. Gli smartphone e tutta la loro famiglia sono diventati una parte integrante della vita di molte persone. Le ricerche dimostrano che gli italiani trascorrono circa 6/7 ore al giorno su Internet, tra mobile e desktop, guardando il telefono circa 150 volte, assorti a chattare su Whatsapp, controllare email o postare su Facebook, sempre ovviamente trascurando la postura.

Un problema che non colpisce solo la popolazione adulta.

Nuoce anche il 50% degli adolescenti. Basti osservare luoghi come le fermate del tram, bar, cinema e tutti i posti frequentati da ragazzi che non riescono a parlare con i loro coetanei senza avere in mano un cellulare. Troppo presto, e in un’età cruciale dove viene plasmata la struttura ossea e muscolare che rimarrà per tutta la vita. Molti studi testimoniano che flettere la testa con un angolo di 60 gradi (l’angolazione spesso assunta per vedere il proprio smartphone), mette virtualmente un peso di 27 chili sulla colonna vertebrale nel tratto cervicale.

Possibili soluzioni?

Concentrandosi sulla fascia di età tra i 12-18 anni, l’attenzione da parte dei genitori e di tutti gli educatori che girano intorno ai ragazzi durante la giornata, diventa fondamentale. Fra i consigli, limitare la durata della permanenza davanti agli apparecchi, adottare posture idonee per guardare il telefono in posizione eretta, e il pc con sedie, tavoli e supporti che aiutino a mantenere la normale curva fisiologica della schiena. Corsi di ginnastica posturale per adulti e di ginnastica correttiva per ragazzi, unita ad una giusta attività sportiva collettiva, sono la migliore prevenzione per il giovane di oggi, e per l’adulto di domani. Eseguire esercizi focalizzati sulla postura, anche per poche volte a settimana, servirà a diventare più consapevoli del modo di usare i dispositivi mobili e ovviamente, per migliorare la propria postura. (Quotidiano.net)