Invalidità per cervicale 2020-2021 a chi spetta e quando. Tutti i casi 2020-2021

A chi spetta invalidità per cervicale 2020-2021?

Il dolore cervicale non è però presente nelle tabelle ministeriali relative all’invalidità e di conseguenza non dà diritto alle facilitazioni fiscali collegate. Tuttavia consente di fruire della legge 104 quando è dovuto ad artrite reumatoide.

Non ci sono limiti alle vittime della cervicale perché è la stessa vita quotidiana a provocare questo malessere. Magari per una postura sbagliata, per obesità e per muscoli addominali deboli che influiscono sull’equilibrio della colonna vertebrale causando il piegamento del collo in avanti.

Lo stress e la tensione emotiva possono indurre i muscoli a contrarsi e contrarsi con conseguente dolore e rigidità. Sono inevitabili le difficoltà nella vita di tutti i giorni così come nello svolgimento dell’attività lavorativa. Ecco quindi che è interessante capire se c’è un legame tra il dolore cervicale e l’invalidità ovvero se la presenza del primo può portare al riconoscimento della seconda.

Sebbene il dolore al collo sia comunemente causato da tensione, il dolore prolungato e il deficit neurologico possono essere un’indicazione di qualcosa di più serio. Questi sintomi non dovrebbero essere ignorati.

Possono verificarsi infezione spinale, compressione del midollo spinale, tumore, frattura e altri disturbi. Se si è verificato un trauma cranico, è molto probabile che anche il collo sia stato colpito.

È consigliabile rivolgersi a un medico. Ottenere una diagnosi corretta è fondamentale per determinare il miglior trattamento per il dolore cervicale. Allo stesso tempo, il camice bianco è in grado di ricordare quali sono le agevolazioni fiscali previste. Approfondiamo quindi:

  • A chi spetta invalidità per cervicale 2020-2021
  • Casi e cause dell’invalidità per cervicale

A chi spetta invalidità per cervicale 2020-2021

La maggior parte dei pazienti con dolore cervicale risponde bene ai trattamenti non chirurgici come i farmaci, quindi la chirurgia della colonna vertebrale cervicale è raramente necessaria per curarla.

Solo una piccola parte dei pazienti con la cervicale ha bisogno di un intervento chirurgico e ci sono molte strade da seguire prima di un eventuale intervento. Chi soffre di della cosiddetta cervicalgia o ernia cervicale può fruire di una detrazione Irpef sulle spese mediche e farmaceutiche pari al 19%.

Rientrano nella lista degli acquisti anche il materasso ortopedico. Il dolore cervicale non è però presente nelle tabelle ministeriali relative all’invalidità e di conseguenza non dà diritto alle facilitazioni fiscali collegate. Tuttavia consente di fruire della legge 104 quando è dovuto ad artrite reumatoide.

Ricordando che contro il rifiuto della richiesta di invalidità per dolore cervicale è sempre possibile fare ricorso in tribunale, alla base del riconoscimento dell’invalidità c’è la difficoltà allo svolgimento delle attività tipiche di tutti i giorni, cosa che – secondo il legislatore – non avviene nel caso della cervicalgia.

Casi e cause dell’invalidità per cervicale

Le cause del dolore cervicale sono varie. Il colpo di frusta, ad esempio, che è una lesione comune da iperestensione o iperflessione con la testa costretta a muoversi rapidamente all’indietro in avanti oltre il normale raggio di movimento del collo. Il movimento innaturale e potente colpisce i muscoli e i legamenti del collo.

I muscoli reagiscono stringendosi e contraendosi creando affaticamento con conseguente dolore e rigidità. Ma è anche noto l’incidenza dell’invecchiamento: disturbi degenerativi come l’osteoartrosi, la stenosi spinale e la malattia degenerativa del disco colpiscono la colonna vertebrale.

L’osteoartrite è un disturbo articolare comune che causa un progressivo deterioramento della cartilagine. Il corpo reagisce formando un nuovo osso chiamato osteofiti che influisce sul movimento articolare. La stenosi spinale fa sì che il forame, piccoli passaggi neurali, si restringa comprimendo e intrappolando le radici nervose. La stenosi può causare dolore e intorpidimento al collo, alle spalle e alle braccia quando questi nervi non sono in grado di funzionare normalmente.

La malattia degenerativa del disco può causare una minore idratazione dei dischi intervertebrali, con conseguente diminuzione dell’elasticità e dell’altezza del disco e perfino a mal di schiena. Nel tempo, un disco può gonfiarsi causando dolore agli arti superiori, formicolio e intorpidimento. (businessonline.it)