Nuovi Lea 2017: tutto quello che c’è da sapere sui livelli essenziali d’assistenza

La sanità italiana si rinnova con i nuovi Lea 2017, i livelli essenziali d’assistenza che regolano le prestazioni sanitarie nazionali. Dopo oltre 15 anni, cambiano le modalità e le prestazioni ma anche l’impostazione tanto che la stessa ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha parlato di un “passaggio storico” per il sistema sanitario italiano.

L’aggiornamento dei livelli di assistenza era atteso da troppo tempo (20 anni per il nuovo nomenclatore sulle prestazioni ambulatoriali, 16 anni per gli altri nomenclatori): vediamo cosa cambia per la sanità nazionale.

Nuovo metodo: sì alla Commissione permanente

Il primo cambiamento, questo sì storico per citare la Lorenzin, riguarda la metodologia di aggiornamento dei Lea che sarà ora gestita dalla Commissione nazionale Lea convocata in maniera permanente. La commissione monitorerà il funzionamento dei livelli essenziali di assistenza senza più dover attendere la convocazione. La novità è importante perché promette di accorciare i tempi garantendo una migliore gestione delle prestazioni sanitarie: l’obiettivo è di eliminare quelle obsolete e superate dalla scienza medica e di introdurre le più funzionali ed efficaci per la salute del paziente senza dover attendere decenni. Il passaggio è essenziale e potrebbe eliminare la distanza (a volte abissale) tra la burocrazia e la scienza e la tecnologia medica.

Vaccini gratis

Una delle novità più importanti dei Lea 2017 riguarda i vaccini, tema molto delicato che spesso ha valicato i confini della scienza medica, scatenando polemiche dannose per la salute, specie dei più piccoli. I nuovi Lea introducono i vaccini gratuiti, nella speranza che sempre più persone decidano di vaccinarsi, come ha ricordato la ministra.

Confermate le vaccinazioni già in calendario nazionale 2012-2014 (pneumococco e meningococco C nei nuovi nati; HPV nelle undicenni), vengono introdotte le vaccinazioni del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni (responsabile dei tumori della cervice uterina, il vaccino è esteso ai maschi perché trasmissibile sessualmente); meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni le vaccinazioni per i soggetti a rischio di tutte le età, come indicato nel PNPV e in altre normative nazionali sull’argomento.

Tutti i vaccini sono gratuiti e disponibili senza il pagamento del ticket perché prevenzione sanitaria di massa; saranno somministrati dai servizi deputati alle attività vaccinali dislocati sul territorio nazionale.

Questo comporta che i nuovi nati avranno cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C. Gli adolescenti avranno vaccino anti-meningococco tetravalente ACWY135 e vaccino anti-HPV; gli over 65 il vaccino anti-influenzale stagionale, anti-pneumococco e vaccino anti-zoster. Per i soggetti a rischio di tutte le età, sono previste tutte le vaccinazioni del Piano nazionale e le altre normative nazionali sull’argomento.

Nuovo nomenclatore per le prestazioni ambulatoriali

Novità importanti per il nomenclatore delle prestazioni ambulatoriali che si aggiorna dopo 20 anni (l’ultimo risale al decreto ministeriale 22 luglio 1996, poi ridefinite con il decreto del Ministero della Salute 18 ottobre 2012), includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete.

Il passaggio fondamentale riguarda le pratiche di fecondazione assistita sia omologa che etereologa che saranno erogate a carico del servizio sanitario nazionale e non più solo in regime di ricovero, come accaduto fino a oggi.

Viene poi rivisto l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, si farà riferimento a un un elenco di patologie per cui è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni.

Si introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le sue implicazioni e, nel caso, il sostegno per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili.

Vengono infine introdotte prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico come l’adroterapia, (radioterapia oncologica utilizzata per il tumore al cervello) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile o la radioterapia stereotassica, innovativa tecnica radioterapica non invasiva).

Nuovo nomenclatore assistenza protesica

I Lea 2017 rimettono mano all’elenco di protesi, ortesi ed ausili tecnologici compresi nel nomenclatore dell’assistenza protesica, rivolto alle persone riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità. Dopo 17 anni, si potranno prescrivere ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità); apparecchi acustici a tecnologia digitale; attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso); posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni; arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

Malattie rare

I Lea 2017 aggiornano l’elenco delle malattie rare, erogate in regime di esenzione, introducendo oltre 110 nuove malattie singole e gruppi di malattie. Tra queste citiamo la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave, le sindromi da neoplasie endocrine multiple, gli iperinsulinismi congeniti, le malattie perossisomiali, le sindromi da deficit congenito di creatina, lepiastrinopatie autoimmuni primarie croniche e la miosite eosinofila idiopatica. I pazienti afflitti da malattie rare in Italia sono tra i 450mila e i 600mila: l’aggiornamento permette di dare copertura sanitaria a 300mile persone che oggi non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale.

Malattie croniche

Novità importanti anche per le malattie croniche con l’introduzione nell’elenco delle patologie croniche invalidanti di alcune malattie come la celiachia e la sindrome di Down, ma anche l’endometriosi (circa 3 milioni di persone ne soffrono in Italia). In realtà si tratta si spostamenti da un elenco all’altro, con conseguenti prestazioni in esenzione. Sei le patologie introdotte ex novo (sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”); quattro quelle che passano da malattie rare a malattie croniche (celiachia, sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate), con conseguenti servizi sanitari garantiti.

Screening neonatale

Viene inserito lo screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e si estende a tutti i nuovi nati lo screening neonatale così completato.

Autismo

Novità importanti e molto attese anche per l’autismo. I Lea 2017 recepiscono la legge n. 134 del 2015 sull’autismo che garantisce le prestazioni per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. Questo comporta un miglioramento della qualità dell’assistenza con metodi tra i più avanzati a livello scientifico, la promozione dell’inserimento e l’integrazioni dei minori affetti da autismo, la partecipazione attiva della famiglia con sostegno e formazione a cura del SSN.

[Fonte read:http://www.nanopress.it/salute/2017/02/16/ritiro-prodotti-farina-di-mais-gialla-bramata-la-bresciana-a-rischio-micotossine/163589/]